Stephen King e Tabitha Jane Spruce: un episodio di grande sostegno e amore reciproco
Questa storia fa parte della rubrica: “Raduno dei lettori e delle lettrici” un progetto nato per l'amore della lettura e di tutto ciò che la circonda.
Stephen King e Tabitha Jane Spruce si conobbero nell'estate del 1969 all'interno della biblioteca universitaria. Nel 1971 decisero di sposarsi e dal loro amore nacquero tre figli. Durante la sua vita, lo scrittore ha svolto diversi lavori, molti dei quali per affrontare dei problemi economici. A queste difficoltà si aggiunsero anche quelle legate alla sua salute. Nonostante questi periodi negativi, Stephen King non abbandona mai la passione per la scrittura, sostenuta soprattutto da sua moglie.
Nel 1974 lo scrittore pubblica Carrie, un romanzo di grande successo del genere horror, ma se non fosse stato per Tabitha nessuno avrebbe mai letto questo libro. Stephen King non era convinto di poter sviluppare il restante della storia e la sua unica soluzione fu quella di abbandonare il progetto, sostenendo di non sentirsi in grado di poter scrivere di una giovane protagonista.
Le prime pagine del libro furono gettate in un cestino, un atto che avrebbe ostacolato il grande successo insorto. Sua moglie Tabitha riuscì a recuperarlo, lesse le diverse pagine e incoraggiò suo marito a continuare la stesura del libro.
La donna diede un grande aiuto all'autore, perché oltre a sostenerlo, mise in pratica le sue conoscenze che riguardavano il punto di vista femminile della protagonista del libro. Stephen King non immaginava minimamente di diventare famoso.
Il gesto di sua moglie non è stato scontato, in quanto ha dimostrato di aver fiducia in lui, aiutandolo a credere in se stesso e nel suo potenziale letterario che lo scrittore non vedeva in quell'istante, contribuendo in questo modo all'inizio di una grande carriera.
Questo episodio è la dimostrazione di quanto sia importante l'amore e il sostegno reciproco, di quanto, alcune volte, è importante che qualcuno creda in noi, nelle nostre potenzialità, soprattutto quando non siamo i primi a crederci. Un semplice gesto, quasi banale, ha cambiato tutto nella vita di uno degli scrittori più amati di sempre.
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